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Diventare arbitro FIBUR

L’arbitro garantisce il rispetto delle regole e il regolare svolgimento del torneo. Servono preparazione, imparzialità e capacità di rapportarsi con le persone: il modo di ascoltare, decidere e intervenire rappresenta la Federazione, dentro e fuori la sala.

Il percorso per iniziare

Il primo riferimento è il presidente della propria associazione affiliata FIBUR. È attraverso il circolo che si avvia la richiesta di nomina.

  1. La richiesta del presidente

    Il presidente del circolo scrive a segreteria@fibur.it chiedendo la nomina ad Arbitro di Circolo Provvisorio del tesserato. Il candidato deve essere socio dell’associazione che presenta la richiesta. La qualifica viene attribuita dal Presidente della FIBUR.

  2. La pratica nel proprio circolo

    Dopo la nomina, l’Arbitro di Circolo Provvisorio può dirigere esclusivamente i tornei del proprio circolo. Lo studio del Codice di Gara, dei Regolamenti e dello Statuto accompagna la pratica. L’attività arbitrale va documentata nel curriculum.

  3. L’esame per diventare Arbitro di Circolo Effettivo

    L’esame va sostenuto dopo almeno un anno di pratica ed entro due anni dalla nomina, con almeno 10 tornei arbitrati e documentati. La domanda deve comprendere il curriculum controfirmato dal presidente dell’associazione. Il superamento della prova consente di ottenere la qualifica di Arbitro di Circolo Effettivo, indicata anche come “definitivo”.

Le sessioni d’esame e gli stage vengono annunciati nei comunicati federali. Consulta la circolare della sessione scelta per date, modalità, scadenze e scheda di iscrizione.

I passaggi di categoria

Il percorso prosegue con l’esperienza e gli esami previsti per ciascuna qualifica. Questi sono i requisiti ordinari di anzianità e attività documentata.

PassaggioAnzianitàAttività documentata
Da Circolo Provvisorio a Circolo Effettivo 1 anno dalla nomina Almeno 10 tornei
Da Circolo a Provinciale 1 anno dalla nomina ad Arbitro di Circolo Almeno 20 tornei nell’ultimo anno
Da Provinciale a Regionale 2 anni da Arbitro Provinciale Almeno 30 tornei negli ultimi 2 anniDi cui almeno 3 regionali
Da Regionale a Nazionale 4 anni da Arbitro Regionale Almeno 50 tornei negli ultimi 4 anniDi cui almeno 4 nazionali e 4 regionali

Per le disposizioni complete e i casi particolari, consulta l’articolo 10 del Regolamento FIBUR, edizione settembre 2026. Il passaggio di categoria richiede la valutazione degli organi federali competenti.

Sala conti e patentino BurracoCloud

Per gestire al computer i tornei regionali e nazionali occorre essere in possesso del Patentino BurracoCloud.

I requisiti

  • Qualifica di Arbitro di Circolo Effettivo o superiore.
  • Almeno 30 tornei nel curriculum dei 24 mesi precedenti.
  • Possesso del Patentino BurracoCloud.

Come partecipare

Le sessioni per il conseguimento del Patentino BurracoCloud si svolgono in diverse occasioni durante l’anno. Date, modalità e istruzioni per l’iscrizione vengono indicate nelle comunicazioni federali.

L’esame per il patentino non può essere sostenuto nella stessa sessione in cui si ottiene la qualifica di Arbitro di Circolo.

Il comportamento dell’arbitro

La qualifica comporta una responsabilità che continua anche quando si partecipa a un torneo come giocatore. Preparazione e correttezza si riconoscono nei gesti quotidiani, nei rapporti con i colleghi e nell’attenzione verso tutti i partecipanti.

Preparazione e aggiornamento

Conosce e applica il Codice di Gara, i Regolamenti e lo Statuto FIBUR. Studia gli aggiornamenti, partecipa alla formazione e approfondisce i casi incontrati in sala. Una decisione va fondata sulle regole e sulla corretta ricostruzione dei fatti.

Cortesia e ascolto

Si rivolge con rispetto a giocatori, colleghi, dirigenti e pubblico. Ascolta le persone coinvolte, spiega le decisioni con chiarezza e riserva a tutti la stessa attenzione, indipendentemente dall’esperienza o dai rapporti personali.

Cura della persona

L’abbigliamento è ordinato, elegante e adeguato al contesto. La cura della propria persona e la sobrietà sono parte del ruolo: anche attraverso la propria immagine l’arbitro rappresenta la Federazione.

Al tavolo come giocatore

Quando gioca, non si qualifica come arbitro per affermare la propria ragione o condizionare gli altri. Evita espressioni come “sono un arbitro” o “conosco la regola perché sono arbitro”. Per dubbi e contestazioni si rivolge all’arbitro incaricato del torneo.

Rispetto del collega

Durante un torneo non giudica, contesta o commenta con i giocatori gli interventi di un collega. Gli eventuali chiarimenti tecnici si affrontano con gli interessati nelle sedi appropriate, senza alimentare polemiche in sala.

Responsabilità verso la Federazione

Contribuisce a tutelare i colleghi, la FIBUR e le associazioni affiliate con un comportamento corretto e responsabile. Rispetta gli incarichi e le competenze di ciascuno e si astiene da interventi per i quali non ha ruolo o elementi sufficienti.

Segnalazione dei fatti

Se viene a conoscenza di fatti o comportamenti che richiedono l’attenzione degli organi competenti, li segnala attraverso i canali previsti. Riferisce con precisione quanto accaduto, senza omissioni e distinguendo i fatti dalle valutazioni personali.

Attenzione e calma

Osserva ciò che accade in sala e contribuisce al regolare svolgimento del gioco. Interviene con fermezza ed equilibrio, senza alzare la voce. La competenza e la chiarezza delle decisioni danno autorevolezza al suo intervento.

Documenti e contatti utili

Regolamenti, modulistica e comunicazioni federali accompagnano ogni fase dell’attività arbitrale.

A chi scrivere

Per la richiesta di prima nomina, a cura del presidente del circolo:
segreteria@fibur.it

Per informazioni su esami, stage e patentino:
arbitri@fibur.it